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Riunione regionale dei Cittadini per l'Ulivo Venerdì Coordinamento nazionale della Cittadini per l'Ulivo Domenica |
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Adesso viene il bello..! E adesso? Dopo che oltre quattro milioni di cittadini si sono recati alle urne, hanno partecipato alla selezione democratica del leader del centro-sinistra ed hanno dimostrato la voglia, la volontà, la necessità di decidere sul destino della loro coalizione e, quindi, su quello della vita politica italiana, che cosa succederà? Domenica 16 ottobre è accaduto “qualcosa di grosso” che né i partiti, sia di destra che di sinistra, né i politici, possono negare e, tanto meno, sottostimare. La società, politica e civile, ha saputo rispondere responsabilmente ad una richiesta di partecipazione, che era, ed ora lo è diventata in maniera indiscutibile, un passaggio fondamentale verso la costruzione di una coalizione veramente unita, capace di vincere, convincere e, quindi, governare l’Italia con giudizio, competenza ed intelligenza. Si sono create energie/sinergie, mobilitate risorse, diffuse informazioni, affinate le conoscenze sul metodo delle primarie: ora non ci resta che adoperare questo enorme “capitale sociale”, che senza le elezioni primarie sarebbe rimasto nascosto e scarsamente incisivo, per diffondere l’idea e la pratica di questo metodo in tutti gli altri contesti, in cui sia necessario e produttivo. Uno di questi, senza dubbio, è l’elezione dei nostri rappresentanti in Parlamento, soprattutto alla luce della nuova, ma paradossalmente anacronistica, legge elettorale proporzionale, che toglie potere ai cittadini nella selezione dei candidati e “blocca” le spinte e le esigenze partecipative presenti nella società, proprio nel momento in cui esse si sono ampiamente manifestate. Se, nel sistema maggioritario, le primarie rappresentavano il suo completo e compiuto perfezionamento, con il sistema proporzionale esse diventano un’importante richiesta di democrazia, una necessità imprescindibile ed ineludibile. Le soluzioni tecniche esistono, ciò che è fondamentale è la volontà politica dei partiti, soprattutto, di non disperdere le risorse che la Primaria de L’Unione ha creato, dando voce ai quei numerosi cittadini disponibili ad impegnarsi e a partecipare nella selezione della propria classe politica e nella definizione del proprio programma politico-elettorale. Se un tempo è stato necessario fare (prima) l’Italia, per poter fare (dopo) gli italiani, oggi è diventato essenziale, invece, che gli italiani (ri)facciano l’Italia. Un’Italia nuova, capace, dinamica e all’altezza delle sfide cui ogni giorno è sottoposta. Le elezioni primarie rappresentano uno strumento importante lungo questo percorso di riqualificazione e “risorgimento” del nostro sistema politico. Uno strumento democratico in cui gli italiani credono. E adesso, dunque? Adesso viene il bello..! |
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