LETTERA AGLI ISCRITTI E AGLI ELETTORI

Alle iscritte, agli iscritti, alle elettrici e agli elettori del Partito Democratico di Bologna

 "Governare meglio Bologna è possibile; bisogna amarla": non è soltanto uno slogan. E' un convincimento. Lo è soprattutto per chi come me e come molti altri ha deciso, qualche decennio fa, di venire a lavorare e a vivere a Bologna. Non ho mai rimpianto questa scelta. Proprio per questo credo, oggi, che sia importante impegnarsi e accettare la sfida di concorrere con idee e proposte e, se diventerò candidato, con soluzioni e con un programma fatto di poche priorità chiare e semplici, per meglio governare la città. E' indubbio che c'è stato un declino, anche significativo e nient'affatto collegato esclusivamente a pur comprensibili nostalgie per il passato. Naturalmente, le nostalgie possono esistere, ma la città rimane civile, esigente, disponibile a lavorare per un presente e un futuro più soddisfacenti e più gratificanti.

   Sia il presente che il futuro possono essere costruiti facendo appello non soltanto ai bolognesi, ma anche a tutti coloro che lavorano a Bologna e la frequentano. Bisogna sollecitare anche le loro energie e le loro proposte. La città di Bologna non ha una sola vocazione. E' certamente una grande città universitaria che, forse, non sfrutta tutte le sue potenzialità. E' sede di una grande fiera che verrà certamente rilanciata. Ha una vita culturale di prim'ordine, a cominciare dalle case editrici. E' sede di imprese industriali di non grandi dimensioni, ma di grande successo. E' uno snodo di traffico di straordinaria importanza. Non deve proporsi di sacrificare questo pluralismo di attività e di iniziative ad un unico obiettivo. Il pluralismo è la sua ricchezza. L'apertura all'esterno è uno strumento per crescere e per qualificarsi.

   Nessuno, neppure il sindaco, ha la bacchetta magica. Tuttavia, il sindaco, ovvero una buona politica amministrativa, ha il potere per incoraggiare, promuovere, coordinare le attività di Bologna, attraverso l'ascolto e il dialogo, la partecipazione incisiva e la decisione argomentata. Il compito di un sindaco è di rappresentare con la sua figura, con il suo stile, con le sue qualità una cittadinanza giustamente esigente. Mi riprometto di farlo, in maniera responsabile, con il massimo delle mie energie. 

Con cordialità,

Gianfranco Pasquino