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STANNO RENDENDO DIFFICILI LE COSE Gianfranco Pasquino si definisce ancora "speranzoso", ma non nasconde che a questo punto la sua candidatura alle primarie del Pd per la carica di sindaco e' appesa ad un filo. "L'operazione e' alquanto difficile- ammette il professore- Certo non ci e' stata resa facile. Un segno dei tempi, dei luoghi e dei modi. Un esempio? I circoli non sono aperti. Se aprono solo due ore al giorno... Capisco che gli altri candidati sono del partito e magari sanno meglio gli orari di apertura. E forse io non conosco gli iscritti cosi' bene come gli altri". L'apertura dei circoli dove gli iscritti possono andare a firmare e' appunto uno dei provvedimenti presi dal Pd per queste primarie. Ma siccome per un esterno al partito non e' cosi' facile la raccolta delle adesioni, ieri sera Pasquino ha tentato una sorta di ultima carta, appellandosi all'assemblea. "Hanno tempo tutti fino a lunedi' sera per andare a firmare. Temo tuttavia che parecchi di loro non lo faranno- osserva ironico Pasquino- perche' hanno gia' scelto un altro candidato o hanno gia' firmato e non sanno che potrebbero ritirare la firma". Tuttavia, assicura Pasquino, "non ipotizzo rinvii" per le primarie, anche se "continuo a ritenere che sia sbagliato" votare a dicembre, perche' "passa troppo tempo fino alle amministrative, e una candidatura si sgonfia o piuttosto si appesantisce" di qui alle elezioni. Stando al responsabile del suo comitato, Paolo Orioli, stasera il conteggio delle firme valide incassate dovrebbe aggirarsi sulle 150 (ne servono 386 entro lunedi' sera), delle circa 300 complessive raccolte. "Ma secondo noi- ipotizza Orioli- non sono state spedite nemmeno tutte le e-mail che il partito avrebbe dovuto mandare a circa 4.000 iscritti per avvisare della candidatura di Pasquino, cosi' come e' successo per gli altri candidati. Se non fossero state mandate sarebbe una cosa grave, da codice etico". Nella lettera si trovano la presentazione del professore e i ragguagli su come sostenere le sua candidatura. |
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