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Intervento della Rete dei Cittadini per l'Ulivo al Congresso DS
La
Rete dei Cittadini per l’Ulivo nasce attorno ad un Manifesto, nel
Giugno del 2003, con un preciso obiettivo politico: la Costituente
dell’Ulivo formato da partiti, eletti e cittadini. Questo è il nostro
obiettivo:
in primo luogo perché la politica italiana è ancora dentro un
incompiuto passaggio storico. Noi dobbiamo oggi condurre questa lunga
stagione di trasformazione politica del Paese verso un quadro
istituzionale e politico che confermi le radici ideali della
Costituzione repubblicana, che rinnovi le forme della organizzazione e
partecipazione politica, che conduca a compiuta coerenza la scelta del
bipolarismo.
in secondo luogo perché c’è urgente bisogno di un progetto politico
nuovo capace di proporre con credibilità e di realizzare con coerenza
un programma per il governo dell’Italia e dell’Europa. Un progetto ed
un programma per governare bene l’Italia.
Per questo le nostre associazione si sono coordinate in una Rete, per
lavorare ad un obiettivo comune: la costruzione dell’Ulivo come
soggetto politico federato, incontro di esperienze e di culture, luogo
di partecipazione politica che vede insieme i partiti, gli eletti, le
associazioni ed i cittadini Questa non è una esigenza di una parte,
questo corrisponde ad una primaria esigenza del nostro Paese ed è
realizzabile innanzitutto facendo leva sulla partecipazione più ampia
dei cittadini, in una profonda e concreta azione di riforma della
politica italiana ed europea
Rinnovare la politica ed accrescere la partecipazione è quanto le
nostre associazioni stanno facendo là dove sono presenti sul territorio.
Ma la partecipazione è cosa ben diversa dalla informazione o dalla
consultazione diffusa, la partecipazione che fa crescere la politica è
quella che coinvolge i cittadini nei processi decisionali. Il
rinnovamento della politica non è uno slogan elettorale, è un percorso
politico che si costruisce nel tessuto sociale del nostro territorio,
non è una questione di anagrafe ma di metodi e di contenuti della
politica, riconoscibile nelle singole scelte e nella loro coerenza. E’
il frutto della responsabilizzazione e del coinvolgimento, così si
forma quel tessuto di cittadini attivi ed “esperti” che danno
fondamento reale alla democrazia e risorse nuove al ceto politico.
La grande partecipazione di cittadini-elettori alle Primarie, in
Puglia, per decidere il candidato Presidente per il centrosinistra,
dimostra nel concreto ed in maniera inequivocabile la voglia di contare
che anima il popolo dell'Ulivo e del centrosinistra.
La naturale collocazione della Rete dei Cittadini è nella Federazione dell’Ulivo.
Certo, i limiti di quanto per ora deciso sono evidenti e noi
lavoreremo, vi avvisiamo, per superarli. Abbiamo operato insieme a voi
perché l’Ulivo si strutturasse secondo regole condivise in un disegno
federato, aperto, capace di valorizzare l’autonomia dei singoli
soggetti attraverso l’unità e le cessioni di sovranità, ma è
indispensabile che i partiti riconoscano il ruolo delle nuove forme
della partecipazione politica presenti da anni sul territorio a fianco
dei partiti, capaci di contribuire pariteticamente alla costruzione del
nuovo progetto politico del centrosinistra italiano
Dunque, è più che mai urgente dare vita all’Ulivo come soggetto
politico federato, ma vi diciamo che secondo noi, da subito, tale
Federazione deve essere aperta alle associazioni che ne accettano
regole ed obiettivi e deve puntare ad essere soggetto politicamente
largo ed accogliente
Abbiamo fatto in queste anni passi avanti importanti sul percorso
tracciato verso l’Ulivo e perché la vasta alleanza che l’Ulivo saprà
costruire riscuota i consensi necessari a governare il Paese.
Ma non dobbiamo essere soddisfatti. Crediamo che la nostra agenda di
crescita e di dialogo con la società italiana abbia avuto un
rallentamento in questi ultimi mesi.
Possiamo rilanciare con maggiore energia il progetto politico a cui
stiamo lavorando pensando, agendo e parlando con maggiore convinzione,
coesione e coerenza
Perché vedete amici, ci sono stati momenti in cui si è sentita una
distanza, una frattura tra ceto politico e comune sentire di tanti
cittadini. E’ accaduto qualche anno fa quando per questo la destra ha
visto crescere i consensi ed ha raggiunto il governo. Questa distanza
si è cercato di colmare sia attraverso le tante, diverse, forme di
partecipazione alla politica fiorite nel centrosinistra italiano in
questi anni, sia attraverso un serio impegno di rinnovamento dei
partiti. Dopo il lungo lavoro di ricostruzione, di cui partiti,
movimenti ed associazioni sono stati indispensabili protagonisti, molti
sottolineavano la nuova forza di un centrosinistra in profonda
trasformazione politica e quindi in crescita di attenzione e consenso.
Ecco, noi non ci possiamo permettere che riaffiori quella distanza e
tanti di voi che lavorate nel territorio sapete invece quanto disagio
si respirava nel paese durante l’ultima crisi nel centrosinistra. Non
ce lo possiamo permettere perché noi paghiamo subito un costo enorme in
termini di consensi, perché a noi è chiesto un di più di affidabilità,
un di più di credibilità, un di più di coerenza.
E allora spingiamo di nuovo con convinzione verso l’Ulivo ed verso una
unità organica di tutto il centrosinistra. Decisioni importanti che
attendono di trasformarsi nel territorio, tra i cittadini attivi, in
esperienza politica reale, l’unica che con il suo carattere diffuso,
fatto di passione e lavoro condiviso, può radicare a fondo, in maniera
irreversibile, un progetto politico. Il percorso cui abbiamo
contribuito ha già conosciuto conquiste e ritorni indietro,slanci forti
e impaludamenti. Per questo oggi più che mai l’Ulivo e l’alleanza di
governo di Romano Prodi hanno bisogno di voi, per questo da qui ci
rivolgiamo a tutte le altre forze politiche che si riconoscono in quel
progetto, per questo chiamiamo a contribuire tutte le associazioni ed i
movimenti che si riconoscono nelle nostre proposte, nel nostro
programma .
Noi sappiamo che l’Ulivo è un progetto di rinnovamento e trasformazione della politica italiana di lungo respiro.
Perché è chiaro, ciò di cui ha bisogno l’Italia è un disegno ed una
strategia di forte cambiamento. Il disegno unitario di cui parliamo da
tempo è un cambiamento profondo ma indispensabile per un Paese che
voglia difendere la propria identità costituzionale, progettare una
nuova fase di sviluppo economico e sociale nel segno della solidarietà
e della libertà, indispensabile per fermare questo devastante
centrodestra.
Altro non è sufficiente. Per fare altro non serve Romano Prodi, per
altro non serve il coraggio politico a cui siete chiamati voi e gli
altri partiti del centrosinistra, per altro non servirebbe una Rete dei
Cittadini per l’Ulivo presente nel territorio.
Da dieci anni, senza mai guardare indietro, ma sempre con la mente
capace di guardare in avanti, alle nuove esigenze ed alle nuove
risposte, stiamo lavorando insieme a tanti di voi a questo progetto che
è insieme culturale, sociale ,politico, insomma di governo.
Ora è necessario fare un salto di qualità in questo percorso, ma esso
deve essere compiuto da tutti noi in primo luogo nelle nostre città,
tra i cittadini, a questo siamo chiamati.
E per rispetto dei tanti cittadini con i quali abbiamo insieme
costruito in questi anni un patto ed un progetto, chiediamo a Romano
Prodi, chiediamo ai responsabili DS che dopo lo sforzo fatto alle
regionali anche la Alleanza di centrosinistra per il governo confermi
la forza simbolica dell’Ulivo. E’ necessaria la presenza del simbolo
dell’Ulivo nelle schede che verranno proposte agli elettori. E’ un
simbolo irrinunciabile ed il segno di un patto e di un progetto. La sua
rinuncia appare inaccettabile politicamente, incomprensibile
elettoralmente: insomma autolesionista.
Concludo con due considerazioni.
1. Credo che tutti noi moltiplicheremo ancora di più il nostro coraggio
e le nostre capacità se saremo consapevoli e trasmetteremo la
consapevolezza della portata storica del passaggio politico che ci è
affidato, di cui dobbiamo sentire la responsabilità ma anche la
passione e l’entusiasmo. Ha detto bene Fassino in apetura; L'Italia, si
trova di fronte uno di quei passaggi storici che non lasciano immutata
la condizione di un paese
Solo un disegno grande, alimentato da una solida cultura riformista e
popolare, che valorizzi il meglio delle nostre radici politiche, dei
nostri valori etici, può condurre a compimento questa incerta,
difficile, transizione italiana. E’ “un percorso inevitabile che
prescinde dalle persone e dai loro interessi particolari” ci ha detto
Romano Prodi, in alternativa, se non saremo all’altezza, sarà questa
destra a realizzare il proprio lucido disegno sociale e istituzionale.
2. Riceveremo il consenso per quello che siamo, non per quello che
diciamo di essere. I cittadini sono più avveduti di come spesso ce li
dipingono, anche quando scelgono diversamente da noi. Ci daranno
consenso non se parleremo di unità, ma se praticheremo nel territorio
scelte e concrete decisioni unitarie. Se realizzeremo partecipazione e
nuove forme di democrazia politica, non se continueremo a parlare di
partecipazione e ascolto ma non saremo coerenti. Non se parleremo del
rinnovamento della politica e delle difficoltà frapposte alle donne,
alle tante donne che lottano per dare il loro contributo alla politica
italiana, ma solo se noi per primi in tutte le istituzioni nel
territorio le superiamo queste difficoltà. Ci daranno il loro consenso
se abbiamo proposte e prospettive concrete che diano nuova serenità e
speranza attraverso uomini incaricati di realizzarle credibili ai loro
occhi (non solo ai nostri) .
La verità cui ci ha chiamato Prodi non è per noi una possibilità ma
l’unico volto che da ora in poi dovremo avere in tutto il territorio
davanti ai cittadini.
MASSIMO CELLAI
Coordinatore dell'Esecutivo Nazionale - Rete dei Cittadini per l'Ulivo
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